La cerimonia laica è oggi una delle scelte più apprezzate nell’organizzazione di un matrimonio. Più libera e più personale, permette di raccontare la vostra storia a modo vostro. Ecco i nostri 6 consigli per renderla indimenticabile.

Scegliete il giusto celebrante: una persona cara che vi conosce bene saprà portare l’emozione giusta. Assicuratevi che si senta a proprio agio nel parlare in pubblico e che abbia il tempo necessario per preparare il testo. Avete due possibilità: lasciare che il celebrante costruisca da solo lo svolgimento della cerimonia e conservi la sorpresa per regalarvi il massimo dell’emozione il giorno del matrimonio, oppure creare insieme a lui la struttura della cerimonia.
Curate la struttura: alternate i momenti più intensi per mantenere il ritmo. Un’introduzione del celebrante, i discorsi degli amici o dei testimoni, un rito simbolico, lo scambio delle promesse e poi gli anelli. Prevedete una durata massima di 30-45 minuti.
Personalizzate le vostre promesse: scrivetele in anticipo, leggetele ad alta voce, ma non imparatele a memoria. L’emozione di un foglio che trema tra le mani vale più di un discorso perfetto. E preparate dei fazzoletti per voi e per i vostri invitati.
Scegliete con cura la musica: accompagna ogni momento importante: l’ingresso, il rito simbolico, l’uscita. Scegliete 3 o 4 brani che vi rappresentino, alternando diversi ritmi. Una versione acustica può fare davvero la differenza.
Preparate bene i vostri testimoni: spiegate loro lo svolgimento della cerimonia, i tempi dei loro interventi e il tono che desiderate. Un buon discorso deve essere breve, sincero e preparato.
Non dimenticate il comfort: per voi e per i vostri invitati. In estate pensate all’ombra e all’acqua, nelle stagioni più fresche a delle coperte. E per la sposa, scegliete scarpe comode capaci di accompagnarvi fino all’ultimo ballo.
Una cerimonia laica riuscita è, prima di tutto, una cerimonia che vi somiglia. Prendetevi il tempo necessario, curate i dettagli e lasciate che sia l’emozione a fare il resto.