Essere testimoni significa spesso ricevere prima un’indicazione e solo dopo potersi lasciare andare alla gioia del momento: “scegliamo il verde salvia”, “palette ocra”, “assolutamente niente nero”. Il ruolo è prestigioso, ma le indicazioni da seguire sono concrete, e riguardano anche le scarpe.
Interpretare il dress code della sposa
Quattro scenari sono i più comuni: un unico colore richiesto, una palette libera (i famosi colori pastello, le tonalità ocra…), lo stesso modello per tutte oppure carta bianca. In ogni caso, è sempre consigliabile confrontarsi con la sposa prima di acquistare il proprio look, e si può contare sulle scarpe per creare armonia tra tutte le protagoniste del corteo, soprattutto nelle fotografie.
Margot o Greta sono disponibili in un’ampia palette di tonalità e sono pensate proprio per questo: adattarsi a un dress code senza rinunciare alla propria silhouette.

I colori della stagione 2026
Verde salvia, terracotta, blu petrolio, lavanda, bordeaux, mocha: i pastelli polverosi e le tonalità ocra dominano i cortei nuziali quest’anno. Per richiamare la palette del matrimonio senza passare inosservate, Lou Talco dona una nuance cipriata e versatile, mentre Hilaria Acqua interpreta un azzurro delicato che si abbina perfettamente ai dress code verdi o dalle tonalità bluastre, senza mai risultare eccessivo.

L’arte dell’abbinamento senza uniformità
L’effetto di armonia tra i testimoni può nascere anche da un piccolo dettaglio. Un tessuto, un gioiello condiviso, delle scarpe floreali: è questo filo sottile a creare l’unità nelle fotografie, lasciando a ogni testimone la propria vestibilità, la propria silhouette e il proprio comfort.
Sira, Babette e Ophelia si abbinano alla perfezione a un tema floreale.

Tenere il ritmo fino a notte fonda
Dalla cerimonia alla pista da ballo, passando per il cocktail e i discorsi, si trascorrono facilmente dalle dodici alle quattordici ore in piedi. Una scarpa realizzata a mano in Spagna, con soletta imbottita e tacco a trapezio, è ciò che fa la differenza tra una testimone che balla alle due del mattino e una che si sfila le décolleté già al dessert.